Vincitore del premio Carpe Diem 2026 promosso da Borgo d’Autore, festival dei Saperi della città di Venosa, Il venditore di ciliegie è una silloge di novelle cechoviane in equilibrio fra un tempo perduto e uno che non può perdersi mai, nel paese immaginario di Annola, anagramma di quello reale nel quale è nato l’autore. «Era una placida, calda notte d’estate. Giovanni era sveglio. Le finestre aperte lasciavano entrare il buio e il suo silenzio. A intermittenza il lontano, pigro latrato di un cane insonne. Dopo la morte dello zio Glauco era tornato ad abitare nella casa paterna, nel suo amato borgo che l’aveva visto nascere e crescere, dove riusciva ancora a vedere l’ombra della propria fanciullezza, che da adulti appare piena di giorni felici. Ricordare è l’unica ragione per cui vale la pena vivere: questo pensava il farmacista di Annola, mentre guardava le tende della finestra ondeggiare sonnolente».
A cura di Martina Àsero.
Giovanni Bucci è nato nel 1944 ad Alanno. È autore di libri di fotografia: Il paese di Giovanni (Edizioni Dagherrotipo, 2006), e Scanno – La sua gente (Comune di Scanno, 2018). Per la narrativa ha pubblicato Il treno per Yelets – Omaggio a Cechov (con, e a cura di Caterina Maria Fiannacca, 2010) e la raccolta di racconti Compra anche le cipolle (2019).

L’opera è reperibile in tutte le librerie fisiche e virtuali, oppure ordinabile in un lotto di copie numerate, senza alcuna spesa di spedizione, al link https://www.divergenze.eu/prodotto/il-venditore-di-ciliegie/