L’ultimo dei Brocchi

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Fra poeti stralunati, cittadini addomesticati dalla tecnologia, il fantasma di Caravaggio ed eccidi tribali non si salva niente e nessuno, soprattutto l’ultimo dei Brocchi, uno dei più colossali cialtroni della letteratura. Ha un lungo campionario di antenati, ma pochi tanto spietati, realistici e penetranti. Un personaggio che somiglia tragicamente a milioni di sant’uomini a spasso per il mondo.

Descrizione

«Il brocco è un quadrupede bolso, un ronzino che non è più buono neanche per il macellaio, insufficiente al tiro e senza il passo per trottare. Nella stalla lavora di abitudine e di cuore, coi pochi battiti che avanza. Nessuno lamenta la sua flemma. Se ha un padrone, questi non lo tratta come uno schiavo, piuttosto come uno di famiglia. Lui nitrisce raro, a volte per un allarme, a volte per il carico degli anni; si accontenta di un cespo di biada e delle carezze dei mar­mocchi».