Una raccolta di storie per rendersi perplessi, per immergersi nel silenzio o nel fragore degli abissi umani. Fra poeti stralunati, cittadini addomesticati dalla tecnologia, il fantasma di Caravaggio ed eccidi tribali non si salva niente e nessuno, soprattutto l’ultimo dei Brocchi, uno dei più colossali cialtroni della letteratura. Ha un lungo campionario di antenati, ma pochi tanto spietati, realistici e penetranti. Un personaggio che somiglia tragicamente a milioni di sant’uomini a spasso per il mondo.
«Il brocco è un quadrupede bolso, un ronzino che non è più buono neanche per il macellaio, insufficiente al tiro e senza il passo per trottare. Nella stalla lavora di abitudine e di cuore, coi pochi battiti che avanza. Nessuno lamenta la sua flemma. Se ha un padrone, questi non lo tratta come uno schiavo, piuttosto come uno di famiglia. Lui nitrisce raro, a volte per un allarme, a volte per il carico degli anni; si accontenta di un cespo di biada e delle carezze dei marmocchi».
A cura di Saverio Stella.
Nel fervore della cosiddetta nuova narrativa, con la sua molteplicità di tematiche e di stili, Mauro Valli, Antonella Perrotta, Giulio Bassi e Veronica Niero rappresentano uno spaccato che armonizza tutte le qualità più autentiche del genere.

L’opera è reperibile in tutte le librerie fisiche e virtuali, oppure ordinabile in un lotto di copie numerate, senza alcuna spesa di spedizione, al link https://www.divergenze.eu/prodotto/lultimo-dei-brocchi/