Lucia

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Sul piroscafo Cavour, che nei primi anni Trenta fa la spola tra l’Italia e l’America, la piccola Lucia è coccolata da tutti eppure sola al mondo. La madre, giovane cuore semplice, l’ha portata con sé dai paesaggi duri e fiabeschi dei monti toscani alla frenesia ottusa delle metropoli, verso il miraggio di una speranza che è nel contempo incanto e disillusione, e rimanda alla più antica tradizione della tragedia: quella greca.

Descrizione

«La vita affettuo­sa dei ricordi si svolge dalle cose sul­le quali l’abbia­mo lasciata e ci riprende come se ci a­vess­e aspettato; i cambiamenti che possono esservi avvenuti ci fan­no sorridere della loro naturalezza, e sembra esserne causa o parte. Così, se gli alberi che ricordiamo secchi nella veste invernale li ritroviamo verdi di gemme in boccio, se i rii che nei ricordi erano arsi e pietrosi nelle magre estive li rivediamo scorrere torbi delle piogge autunnali, a sentirli rinvivìre ci danno una contentezza acuta, quasi fos­simo stati noi a dar corso alle acque, e nel volger delle stagioni fosse complice il volger dell’età».