Al di là della polvere

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Può sembrare la storia di un paese come se ne leggono tante. Invece è una vi­cenda che abbraccia un popolo intero, la parabola di ciò che è stato, di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato mai.

Descrizione

«Tutto, per il contadino, viene dal cielo. Le greg­gi, quando si fermano a bere in un fosso o in uno sta­gno, alzano la testa che sembra stia­no ringrazia­n­do le nubi e la natura per il dono. Anche l’erba si inchina a salutare la pioggia ap­pena scende, e le pietre sul fondo dei torrenti si fanno lisce e leviga­te perché l’acqua fatichi meno a scorrere. Lo sa­peva, “Michelangelo degli agnelli”, co­s’è l’acqua per la terra: se quel cristallo, nella siccità, si fosse spezzato, sarebbe stata la fine. Avere qualcuno che lo spiegasse ai nipoti in ag­giunta a lui gli dava sic­u­­rezza, proprio come alle pecore ne dà il tem­pora­le: si mettono car­poni appena comincia a battere, a piantare sulla cro­sta del mon­do milioni di semi invisibili».