Descrizione
«L’anima, il limite, il camminare, il sogno, la verità, il nulla definiscono, a più riprese, la visione di Francesco Biamonti; dunque, la sua idea di letteratura. Il discorso, qui diviso per opere, in sezioni definite, fruisce di un progetto d’insieme, che rimbalzando da una tematica di portata universale all’altra trova una propria specifica determinazione che oltrepassa la superficie della narrazione e conduce alle radici dell’Essere, fine ultimo della ricerca dell’autore. La tenuta dell’impalcatura filosofica, ossia il piano teorico che lo scrittore pone con nitidezza a supporto del romanzo, non ha troppi epigoni nella letteratura italiana del Novecento. Quello che potrebbe percepirsi come pianificazione, forse perfino come esercizio intellettuale puro, in realtà pone lo scrittore a contatto diretto con l’Essere, nella misura in cui i suoi romanzi riescono a riprodurne, per il lettore, modelli e funzionamento. Non sarà che il romanzo è – ancora una volta – il mezzo migliore per comprendere sé stessi?».




