Avenida libertador

15,00 

Il racconto è ambientato nel 1978, durante la dittatura militare. La città e la nazione intera sono in fermento per i mondiali di calcio, ma all’om­bra della festa c’è il dramma dei desaparecidos, una realtà invisibile fatta di esistenze e identità ne­gate, nella quale molti cercano un punto di luce tra fuga e verità.

Descrizione

«L’uomo con il giubbotto di pelle pensò a quel viso di ragazza sconosciuto, aprendo tutti i cassetti della memoria senza risultato. Quindi pagò il caffè, diede un’occhiata veloce ai titoli del Clarín e uscì sbattendo la porta, facendo tremare il chiama-angeli. Poi, con calma, salì su una Ford Falcon parcheggiata a pochi metri. Tamar e Magda videro l’auto allontanarsi, e alla sorella di Lucas venne un nodo in gola. Pagarono, salutarono Esteban e si diressero verso il commissariato di Buenos Aires per cercare notizie di Lucas Tizak, un nome, un cogno­me e un volto che loro non volevano dimenticare».